Ed eccomi qui per il mio appuntamento mensile con le 12 tags! Con molta emozione e un po’ di soddisfazione (non posso non ammetterlo) la mia tag di ottobre è stata selezionata tra le vincitrici, sinceramente non me lo aspettavo perchè non è per niente una delle mie preferite, ma ne sono stata molto contenta.
Questo mese, invece, sono molto soddisfatta del risultato ottenuto anche se, pur utilizzando le tecniche del maestro, mi sono allontanata un po’ dallo stile Tim Holtz….

Mentre cercavo tra i miei timbri ho trovato questo bellissimo timbro acquistato nel recente viaggio a New York e non ho potuto non utilizzarlo. Ho perciò invertito le proporzioni del progetto originario rendendo protagonista il motivo timbrato rispetto a quello embossato. Il resto della composizione è venuto da sè senza grossi problemi.
Per prima cosa ho timbrato con il distress embossing ink il motivo sulla destra e l’ho embossato con polvere trasparente. Poi ho timbrato la silouette di donna a sinistra con archival ink nero.
Dopo aver spruzzato la tag ho aggiunto colori con distress stain e distress ink e lasciato asciugare; la parte embossata ha creato una zona di resistenza in cui resta il colore originale della tag. Poi con un ferro da stiro e un pezzo di carta di recupero ho rimosso tutta la polvere embossata (come quando si elimina la cera da un lavoro batik). Devo dire che l’effetto è molto bello anche se in foto non rende molto.

Prima di applicare le decorazioni ho spruzzato con acqua per attivare gli inchiosti, timbrato un motivo irregolare che simula una trama e aggiunto del colore distress rosso scuro sui bordi.
Il cuore è ricavato da una pagina di vecchio libro colorato con il distress stain rosso e strappato irregolarmente con le mani; sopra ho applicato alcune parole.
In fondo alla tag ho applicato la timbrata “follow your heart” timbrata su un pezzo di libro.

Infine ho decorato il foro della tag con un nastro colorato con i distress stain decorato con un bottone in legno e dello spago sottile.

E’ venuto fuori un pezzo più da art jounal che da tag, ma trovo che mi rappresenti molto.

